Nulla di così eccezionale in realtà, ne abbiamo già parlato diverse volte e il responsabile di questo evento, che provoca cieli dalle colorazioni giallognole e precipitazioni che sporcano le nostre auto, è sempre lui, lo Scirocco o il "Ghibli", come viene chiamato nel suo luogo di origine. Si tratta di un vento caldo e secco tipico nella Libia, che soffia da Sud o da Sud-est e che, transitando sui deserti dell’Africa, solleva grosse quantità di sabbia producendo autentiche tempeste in grado di azzerare o quasi la visibilità.
La sabbia (o per meglio dire il pulviscolo), seguendo il circolo delle correnti, viene portata verso il nostro Paese, compiendo un lungo viaggio sopra al mar Mediterraneo e, non appena si verificano delle precipitazioni, essa viene veicolata al suolo assieme alle gocce. Negli ultimi anni si è scoperto che tale polvere è un ottimo fertilizzante per il terreno.
ECCO QUANDO E DOVE ARRIVA LA SABBIA
Dalla giornata di Domenica 20 Aprile e soprattutto nei giorni a seguire (tutta la settimana di Pasqua) attendiamoci dunque cieli carichi di pulviscolo, foschi, lattiginosi o giallognoli (in qualche caso anche rossastri, specie in prossimità dell'alba e al tramonto).
Quali sono le zone più a rischio? A dire il vero quasi tutte, ma in particolar modo, come si evince dalla mappa SKIRON qui in basso, le regioni del Centro-Nord e le due Isole Maggiori.
Tuttavia, sarà soprattutto durante le precipitazioni (attese nel corso della prossima settimana) che il pulviscolo tenderà a ricadere al suolo e a depositarsi su ogni superficie, sporcando un po' tutto, dai davanzali delle nostre finestre, ai mobili da giardino, alle automobili.
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